| Sgombero Conchetta: siamo alla repubblica delle banane… |
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Sembra la Repubblica delle Banane, invece è Milano. A quasi una settimana dallo sgombero manu militari del Conchetta, non è ancora dato sapere chi l’ha deciso e sulla base di quale atto o motivazione legalmente fondata. Anzi, assistiamo da giorni a un incredibile e inusuale rimpallo di responsabilità tra le istituzioni e a un’assenza completa di trasparenza. E, come se non bastasse, oggi “il Giornale” pubblica un’intervista al Prefetto Lombardi che aggiunge confusione a confusione. Ma riassumiamo per sommi capi. Poche ore dopo lo sgombero, il vicesindaco De Corato si era congratulato con il Prefetto e il Questore, ringraziandoli per aver accolto il suo suggerimento, salvo specificare alcune ore più tardi che lui non c’entrava niente e che si trattava di una decisione autonoma di Prefettura e Questura. Altri hanno poi aggiunto ulteriori tesi, come l’Assessore comunale Cadeo, che ieri sera a Telenova ha dichiarato che c’erano delle non meglio specificate ragioni da parte della Questura, ribadendo che il Comune e il Vicesindaco non hanno chiesto nulla. E così arriviamo a oggi, con la citata intervista, in cui il Prefetto Lombardi smentisce gli amministratori milanesi e dichiara secco che “il Comune ha chiesto alla Questura di intervenire”, aggiungendo che “la Questura, quando riceve una richiesta del genere, soprattutto da un ente pubblico, deve garantire una tutela immediata”.
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