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20 | 05 | 2013


Università anno zero PDF Stampa E-mail
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La distruzione degli atenei, la Carta di Bologna del '99, il ruolo del cognitariato, un articolo da leggere e commentare, come sempre Bifo non delude... La Redazione di Liberate Barabba.

La scienza fisica parla di feedback positivo per riferirsi a situazioni in cui un effetto causato da certe condizioni finisce per rinforzare le condizioni che hanno provocato quell'effetto. Prendiamo come esempio un termostato che regola la caldaia in maniera tale che, se il calore aumenta, l'intensità del calorifero viene accresciuta, e così via all'infinito. Grazie al feedback negativo, invece, il termostato agirà in modo tale che, se il calore aumenta, la caldaia viene spenta o abbassata, così che si possa evitare di finire arrostiti. La civiltà sociale della modernità aveva creato dei termoregolatori a feedback negativo, per cui se il funzionamento del mercato produceva disoccupazione lo stato interveniva a ridurre l'azione del mercato attivando spesa sociale, e se lo sfruttamento si faceva troppo pesante i lavoratori reagivano attraverso lo sciopero o forme simili di azione consapevole in modo tale da ristabilire un rapporto di sfruttamento meno feroce.

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Attenti ai giovani PDF Stampa E-mail
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Non so quanta responsabilità abbia Mario Draghi nella famosa lettera della Bce da lui firmata (sul manifesto di ieri si è fatta una spiritosa battuta sul dottor Jekyll e Mister Hyde), ma certo il suo discorso a Sarteano mi è parso estremamente utile e tempestivo. L'Italia - ha detto - per uscire da stagnazione e crisi deve puntare sui giovani. Questi giovani italiani che registrano il massimo di disoccupazione in Europa, che sono marginalizzati dall'attuale dibattito politico.
Il fatto che a Sarteano il governatore di Bankitalia e prossimo presidente della Banca centrale europea abbia messo al centro del suo discorso i giovani dovrebbe indurre a cambiare registro all'attuale dibattito politico, che non può andare avanti con «forza gnocca» e quant'altro del genere.

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QUESTA E' LA RIVOLTA DEGLI ESCLUSI DAL DENARO PDF Stampa E-mail
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In rete rimbalzano foto della rivolta nelle città inglesi che mostrano episodi di saccheggio. Il premier inglese Cameron, ieri, ha etichettato la protesta «pura criminalità». Una lettura che prelude a quella che sarà l'unica risposta tangibile del governo inglese: sedicimila agenti schierati per le strade di Londra, città epicentro degli scontri. Eppure, proprio i saccheggi, esibiti come prova incontrovertibile del carattere violento dei rivoltosi, sono il sintomo di un corto circuito nell'immaginario simbolico.

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L’inganno delle fondazioni PDF Stampa E-mail
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L’art. 16 del decreto-legge n. 112 del 2008, come convertito in legge n. 133 del 2008 attribuisce alle università, o meglio al senato accademico, la facoltà di trasformarsi in fondazioni di diritto privato; si attribuisce a tale organo il potere di cambiare natura giuridica e trasformare l’università da soggetto di diritto pubblico in soggetto privato.
L’incipit del primo comma dell’art. 16 è il seguente: “In attuazione dell’art. 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell’autonomia didattica, scientifica organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato”.
Tale disposizione va letta tenendo ben presente l’ultimo comma dell’art. 33 Cost. che recita: “Le Istituzioni di alta cultura, Università ed accademie hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato”.

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Tutte le strade dell'Onda PDF Stampa E-mail
L'anno prossimo la scuola pubblica del tempo pieno primaria e la scuola dell'infanzia avranno le 40 ore e le due maestre interne come chiedevamo. Questa è una vittoria, indubbiamente parziale, ma una vittoria. Davanti a un movimento enorme che ha coinvolto milioni di persone il governo ha fatto marcia indietro. Non possono dirlo (i governanti) in maniera chiara perché il ministro Mariastella Gelmini dovrebbe dimettersi ma il decreto 137 è di fatto messo seriamente in crisi. Il maestro unico facoltativo è una cazzata, uno dei tanti modo per prender tempo e non ammettere la sconfitta. Ora le famiglie possono decidere liberamente il modello di scuola pubblica per i loro figli.
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La rivolta dei "senza" E' il primo effetto dei piani di austerity PDF Stampa E-mail
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LA CRISI SOCIALE - Il tumulto continua e dilaga. Al terzo giorno di scontri ed espropri, quella che era cominciata come una rivolta localizzata contro il razzismo della polizia, sta assumendo contorni per certi versi inaspettati e diventando il «caso più serio e distruttivo di violenza urbana dai tempi delle rivolte di Brixton e Toxteth del 1981», per usare le parole del quotidiano britannico The Guardian. Non più solo Londra ma altre città del paese.

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Abbiamo ancora molto da fare PDF Stampa E-mail

Carissime, carissimi

il rallentamento nella applicazione della legge Gelmini non ci deve purtroppo lasciare tranquilli e rilassati.

Gli intoppi verificatesi nella applicazione o le piccole aperture alla ragionevolezza di chi sostiene la validità del tempo pieno, lo si devono soprattutto alle grandi mobilitazioni fatte nei mesi scorsi.  Tuttavia la legge Gelmini non è stata modificata, i tagli di 8 miliardi, la diminuzione di circa 80.00 insegnanti e 40.000 amministrativi ci sono ancora. Riconfermata è la prospettiva del maestro unico a 24 ore che è ancora il modello scolastico preferito dalla ministra.  Non dobbiamo correre il rischio di cantar vittoria e abbassare la guardia, questa ministra  ha già ampiamente dimostrato di voler distruggere la scuola pubblica, solo la nostra mobilitazione può impedirlo.

Per questo  credo sia necessario riprendere i nostri incontri a gennaio con lo stesso vigore ed entusiasmo che ci ha caratterizzato nel mese di ottobre.

Bisognerà coordinarsi per:

  • fare si che vengano rispettate le richieste del tempo pieno (quello didattico e non quello del parcheggio) ;
  • organizzare nella zona , come preventivato, dei cineforum o spettacoli teatrali che raccontano il mondo della scuola;
  • organizzare assemblee pubbliche;
  • allargare la informazione: propagandando e diffondendo a più persone possibile (anche fuori dal mondo della scuola) le ragioni per cui ci opponiamo al decreto Gelmini.

Comitato scuola sud-ovest
 
UTOPIE CONCRETE PDF Stampa E-mail
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La nuova divisione del lavoro e le stigmate della precarietà in un saggio dello studioso inglese Guy Standing. «Il 1 maggio 2001, quasi 5000 persone, per lo più studenti e giovani attivisti sociali, si riunirono nel centro di Milano per una parade che si voleva alternativa alle tradizionali dimostrazioni del 1 maggio. A partire dal 2005, la partecipazione alla MayDay parade si è ingrossata sino a interessare dalle 50.000 alle 100.000 persone .... ed è diventata pan-europea (EuroMayday), con centinaia di migliaia di uomini e donne, la maggior parte giovani, che si riprendevano le strade delle città dell'Europa continentale.

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